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La umbra Ascani apre la campagna di Bersani

ROMA – La campagna elettorale di Pier Luigi Bersani ha preso il via ufficialmente ieri (giovedì 17 gennaio) dall’Ambra Jovinelli di Roma, con una iniziativa dedicata alla “prima volta”: dei giovani nuovi elettori in platea e dei giovani candidati al Parlamento sul palco.

A introdurre la relazione del segretario – che ha rivendicato il contributo del Pd alla riscossa civica, morale ed economica del Paese e ha attaccato una campagna elettorale basata sugli opposti estremi di politicismi e cabaret – tre giovanissimi in corsa per la Camera: Valentina Paris, Enzo Lattuca e la venticinquenne umbra Anna Ascani.

“Ho aperto il mio intervento evocando, con emozione, i miti greci e la loro concezione di virtù politica distribuita equamente tra tutti gli uomini – ha raccontato la Ascani al termine dell’iniziativa – al fine di introdurre e valorizzare alcune parole chiave del Pd targato Bersani: partecipazione, impegno, responsabilità”. La giovane portavoce della Conferenza delle Democratiche umbre, anche in virtù della propria aspirazione all’insegnamento, ha messo al centro del suo intervento, definendolo come il tema intorno a cui incentrare la propria attività legislativa, la scuola: “restituire dignità ad una scuola pubblica – le priorità seconda la candidata – bistrattata come serbatoio da spompare, da trattare invece come motore su cui investire. Tornare a scommettere presto e bene sulla formazione, restituire motivazione, qualificare e nobilitare la classe docente e la scuola”. “Difendiamo la scuola pubblica per difendere il nostro futuro”, l’intento con il quale la Ascani si è rivolta a Bersani.

L’intervento si è poi concluso nel segno della speranza e, citando Rita Atria, la giovane candidata ha invitato alla mobilitazione la sua generazione: “Siamo chiamati a un ‘volo’ e a un surplus di impegno rispetto alla generazione dei nostri padri, per superare la crisi e garantirci lavoro, diritti e un futuro degno. Ma se non smettiamo di sperare, se troviamo il coraggio di cambiare le cose, possiamo lasciarci alle spalle anche questa crisi”. La Ascani ha ribadito, infine, piena fiducia nel Pd di Pier Luigi Bersani, che ha saputo dare speranza anche mantenendo la promessa di far girare la ruota e farla girare per il rinnovamento nel partito e nelle istituzioni, per un paese stremato da un ventennio di demagogia e cabaret, da cui l’Italia si merita di uscire con un governo politico serio, progressista, riformista e moderno guidato da Pier Luigi Bersani.