Anna Ascani

Approvata la legge di conversione del DL Vaccini

In questi mesi, nel dibattito pubblico, la polemica sul tema delle campagne vaccinali è stata particolarmente accesa. La re-introduzione dell’obbligatorietà dei vaccini, quale condizione per l’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia ha, per certi versi, aperto il conflitto tra diritto individuale all’istruzione e interesse collettivo alla salute. Nel bilanciamento tra le posizioni giuridiche in favore della prevalenza della tutela della salute (Art. 32 Cost.) e quella del diritto allo studio (Art. 34 Cost.), si potrebbe replicare, affermando che, in questo caso, il prevalente interesse collettivo alla salute coincide con la tutela del diritto alla salute del minore laddove la vaccinazione costituisce esplicazione del best interests of the child. La scelta di reintrodurre l’obbligatorietà delle vaccinazioni è legata alla rilevazione del loro progressivo calo, giunto al di sotto della soglia del 95 per cento, ovvero la soglia della cosiddetta «immunità di gregge», raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Il forte calo riscontrato nell’effettuazione delle vaccinazioni è in parte legato all’atteggiamento dei cittadini che, in balia dell’alluvione di informazioni più o meno credibili sul tema, sono fortemente intimoriti dai rischi connessi alle reazioni avverse. L'espansione del fenomeno del vaccine hesitancy (cd. “esitazione vaccinale”) è legato al ruolo attivo e consapevole del paziente, sempre meno disposto ad essere in balia dell’autorità medica e sempre più partecipativo nella costruzione del percorso e delle scelte intorno alla propria salute. La facilità di accesso ai canali informativi ha peraltro portato all’attenzione dell’opinione pubblica gli effetti indesiderati dei vaccini, spesso però tralasciando ogni confronto con il passato, quando malattie come poliomielite, difterite e morbillo mietevano migliaia di vittime ed erano ben pochi a ritenere che non valesse la pena correre qualche rischio per ottenere i benefici assicurati dalle vaccinazioni. Abbiamo ritenuto necessario, intervenire quindi, insieme ad una campagna informativa attenta e corretta, supportata da dati scientifici delle Istituzioni accreditate a livello internazionale, affinché potesse essere invertito il pericolo trend negativo sulle vaccinazioni. Per il corretto contemperamento di due diritti costituzionalmente garantiti e per la tutela della salute della collettività. Per un approfondimento, v. Dossier Camera dei Deputati

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