Un interessante articolo, apparso sul Messaggero del  31 Agosto 2017, a firma Gloria Satta che ci racconta la prima giornata del Festival del cinema di Venezia.
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Credo che il primo passo da fare, per noi democratici, sia riconoscere il valore eccezionale della molteplicità insita nella parola "cultura", dando spazio, dignità, riconoscimento ai tanti che ogni giorno fanno cultura lontano dai riflettori, e convincersi che la cultura non riguarda soltanto gli addetti ai lavori ma è un pezzo fondamentale del patrimonio genetico di tutti e di ciascuno. Con questa visione inizio il mio percorso da responsabile al Dipartimento Cultura dell'Esecutivo nazionale del Partito Democratico. Tantissimi i temi aperti, le questioni da affrontare e i problemi da risolvere, e ne ho parlato sul mio primo editoriale da responsabile di Dipartimento, su Democratica - pg. 5 Sono consapevole del tanto lavoro da fare e della responsabilità che ho assunto, basti pensare ai recenti dati riportati da Symbola: il 6% del PIL nazionale è prodotto dall'industria culturale e creativa, cioè 250miliardi di fatturato nel 2016 e 1.5 milioni di indotto. Da parlamentare ho voluto redigere e depositare una proposta di legge che garantisca incentivi ed agevolazione alle imprese culturali e creative neocostituite; da responsabile di dipartimento, invece, lo strumento che intendo usare è in primo luogo l'ascolto. Sto impiegando queste settimane per incontrare i principali attori e rappresentanti delle associazioni di categoria - nazionali e territoriali -, per raccogliere  nuovi punti di vista e istanze da riportare ai colleghi e, insieme, individuare una strategia comune. Chiunque tra voi abbia una proposta, un suggerimento, un'iniziativa da segnalare su questi temi, può scrivermi all'indirizzo: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..