Da questo punto di vista, nonostante si cerchi continuamente di mistificare la realtà, le istituzioni regionali e nazionali continuano a lavorare per riportare quanto prima alla normalità la vita delle popolazioni colpite dal sisma. In primis questo è stato reso possibile dalla collaborazione con il governo che, in maniera rapida e puntuale ha approvato il terzo decreto terremoto dando di fatto il via alla ricostruzione. Tuttavia non si è trattato solo di distribuire risorse ma anche di tanti piccoli gesti simbolici con i quali lo stesso governo ma in generale noi del Partito Democratico abbiamo cercato di far sentire la nostra vicinanza alle popolazioni terremotate. Indimenticable in questo senso la giornata delle magliette gialle a Norcia con il Ministro Martina nel corso della quale ho potuto apprezzare ancora una volta la tempra di cui siamo fatti noi umbri e capire che, pur con tante difficoltà, ci rialzeremo presto.

Nel frattempo, mentre la ricostruzione avanza, non mancano le belle notizie che posso riportarvi dal parlamento come ad esempio i fondi per l’adeguamento sismico di oltre 200 scuole in Umbria o i 600mila euro in arrivo per laboratori e impianti sportivi nelle scuole umbre. Tuttavia la notizia che più mi preme riportarvi è l’approvazione, in prima lettura alla camera, della proposta di legge volta ad includere il festival Umbria Jazz tra le manifestazioni musicali e operistiche di assoluto rilievo internazionale (L. n.238/2012). Una proposta cui ho avuto l’onore di fare da relatrice in aula e che non si limita al mero, per quanto prestigioso, riconoscimento,  ma garantisce l'erogazione di un contributo finanziario annuo di 1 milione di euro, a decorrere dal 2017, in favore della Fondazione di partecipazione Umbria Jazz. Attendiamo ora con fiducia l’approvazione in via definitiva al Senato grazie anche al sostegno trasversale di tutti i parlamentari umbri, o meglio quasi tutti. Infatti i colleghi umbri a 5 stelle, pur firmatari della proposta, hanno ben visto di astenersi al momento della votazione, ma d’altra parte, nulla di nuovo sotto il cielo, ci siamo col tempo abituati alla loro inaffidabilità.

Infine uno sguardo allo stato del partito Democratico in Umbria che purtroppo, alle amministrative di Giugno, subisce una nuova sconfitta elettorale in una delle sue città più importanti. Todi passa al centrodestra ed inquieta la presenza di un esponente di Casa Pound, formazione politica neofascista, all’interno del consiglio comunale. È la prima volta che accade in Umbria. A consolarci rimane la bellissima vittoria ottenuta a Narni dal sindaco De Rebotti. Una vittoria ottenuta al primo turno che sembra un piccolo miracolo rispetto al panorama offerto dagli esiti elettorali delle amministrative ma che, tuttavia, non basta a rimandare una seria riflessione sullo stato del PD nella nostra regione. In questo senso ho apprezzato le parole del segretario regionale Giacomo Leonelli ma ho anche chiesto, con una mia lettera aperta al Messaggero.

maggiore coraggio rispetto a certe scelte prese nei territori. Come ho detto, occorre di trovare la forza per rompere con gli schemi del passato indicare nuove strade da percorrere e dare al PD umbro nuovi volti in cui la gente possa riconoscersi.  

Per quanto mi riguarda stiamo lavorando per questo. Stay tuned  

 

La Farm Cultural Park, uno degli esempi più riusciti di impresa culturale e creativa del Mezzogiorno con un risvolto importante in termini di rigenerazione del territorio e di benefici economici e turistici per la città (senza considerare l’alto livello di produzione culturale contemporanea e di integrazione sociale), è messa seriamente a rischio da quello che appare come un atto di ottusa burocrazia. La storia, che ha dei risvolti grotteschi, diventa critica qualche giorno fa pur affondando le radici in fatti meno recenti. Ora il mondo culturale, imprenditoriale e politico è in fermento e da qualche giorno è in corso un tam tam che ha portato già a una petizione su Change.org e a un incontro mercoledì prossimo a Roma con i membri Pd della Commissione Cultura della Camera guidati da Anna Ascani, responsabile del settore per il partito.

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