Anna Ascani

L’Europa, l’Italia, l’Umbria: dai campanili alle comunità.

 

“Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che cambi qualcosa in noi”.

Italo Calvino


 

In questi “maledetti quattro anni” di crisi dei debiti sovrani, è cambiato tutto. È cambiata l’Europa, è cambiata l’Italia, è cambiato il PD. Ne usciamo avendo smarrito molto, molto avendo trovato, moltissimo dovendo ora costruire per il futuro.

 L’Italia fuori dalla tempesta

§    Nel 2011, quando la nave Italia ha cominciato ad affrontare la tempesta, abbiamo delegato ai tecnici la responsabilità della guida, anche perché il PD era minoranza nel Parlamento. Ma anche perché non eravamo ancora pronti: avevamo scelto allora un altro ruolo, che era quello di salvare il salvabile durante la tempesta.

 §    Con le elezioni politiche del 2013 e sempre più durante la legislatura al cui guado siamo ora giunti, ci siamo convinti che il pilota dovevamo essere noi. E per pilotare una nave in tempesta, abbiamo dovuto correre, abbiamo dovuto sacrificare cose che non avremmo mai pensato di sacrificare, abbiamo anche perso un po’ di coordinate, ma ne siamo usciti. Ne siamo usciti avendo salvato il paese dallo spettro della crisi finanziaria, avendo ricostruito giorno per giorno l’ambizione a non essere un paese destinato a un inevitabile declino, avendo posto il PD al centro della scena politica.

 §    Abbiamo riformato il paese con un impulso senza pari. I numeri ci stanno  dando ragione. Quei numeri che non sono fredde statistiche dall’ufficio di un economista, ma vita quotidiana di centinaia di migliaia di personeSoprattutto di quelle più deboli. Vita che pian piano torna a migliorare dopo anni di sensibile peggioramento. Torna stabilmente il segno + davanti al nostro Prodotto Interno Lordo, il Jobs Act e gli sgravi fiscali hanno incentivato la creazione di più di 300mila posti di lavoro, con La Buona Scuola si sono stabilizzate decine di migliaia di precari storici, si sono create le condizioni per far uscire la scuola italiana dall’emergenza permanente, al contempo realizzando compiutamente l’autonomia scolastica pensata da Berlinguer.

 §    Questi e tanti altri risultati sono costati un impegno straordinario e l’insolita situazione di non esser talvolta capiti da chi ha sempre camminato al fianco del PD: penso per esempio alla diffidenza e alle proteste verso le due riforme più importanti. Mercato del lavoro e scuola. Penso alle difficoltà del PD sui territori, tanto che le recenti elezioni regionali non sono state una vittoria brillante come le europee. 

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